BENZINA: CONSUMATORI, GOVERNO VA A BRACCETTO CON PETROLIERI
BENZINA: CONSUMATORI, GOVERNO VA A BRACCETTO CON PETROLIERI
SCANDALOSO ALLINEAMENTO PREZZO GASOLIO-BENZINA

Roma, 12 mar.(Adnkronos) - “Mentre in Argentina il presidente Netsor Kirckner invita i cittadini a boicottare la Shell per gli aumenti ingiustificati dei prezzi delle benzine, in Italia il Governo Berlusconi-Marzano, continua ad andare a braccetto con i petrolieri,consentendo un allineamento scandaloso del prezzo del gasolio (la cui raffinazione produce il 50% del grezzo rispetto al 15% della benzine) a quello della benzina, rapinando cos due volte consumatori ed imprese, sia per i costi tra i pi elevati d’Europa, che per gli introiti fiscali dovuti agli aumenti dell’Iva sulle accise, ad un ritmo di 120-150 milioni di euro al mese!”.

Lo afferma in una nota Elio Lannutti, Presidente Adusbef-Intesaconsumatori, che spiega: “Se negli ultimi tre anni gli italiani hanno pagato oltre 4,2 miliardi di euro in pi sul prezzo della benzina a causa degli aumenti di Iva ed accise, ad un ritmo di 120-150 milioni di euro al mese, anche a causa delle manovre effettuate nel novembre 2001, con un aumento da 0,527 a 0,542 euro per litro per la benzina verde, da 0,382 a 0,403 il gasolio motori e da 0,145 a 0,157 euro/litro per il g.p. Il 29 dicembre 2003 con un secondo aumento per la sola benzina (da 0,542 a 0,559 euro per litro) per coprire gli oneri del rinnovo del contratto dei dipendenti del Trasporto Pubblico Locale; infine, dal 22 febbraio scorso, il nuovo aumento di 0,010 euro per litro sul gasolio e di 0,005 per la benzina”.

(Sec/Col/Adnkronos)