FISCO: AVVOCATO GENERALE CORTE UE, IRAP E' IMPOSTA VIETATA (3)
FISCO: AVVOCATO GENERALE CORTE UE, IRAP E' IMPOSTA VIETATA (3)

(Adnkronos) - Per la Corte, si legge nella nota diffusa, pu essere difficile decidere sulla limitazione nel tempo adeguata e sul metodo da seguire. In particolare dato che uno scostamento dall’abituale orientamento della Corte non stato n discusso durante il procedimento n richiesto dal governo italiano. Proprio per questo l’Ag ‘’consiglia quindi alla Corte di riaprire la trattazione orale per sentire un’ulteriore discussione su questo punto’’.

Ma quali le ragioni per cui l’Irap va bopcciata: secondo l’Ag e’ l’Irap e’ un’imposta nazionale che riscossa su tutte le persone fisiche e giuridiche che esercitano abitualmente un’attivit diretta alla produzione o allo scambio di beni o alla prestazione di servizi, colpisce la differenza tra i ricavi e i costi dell’attivit tassabile, applicata in ordine a ciascuna fase del processo di produzione e di distribuzione corrispondente ad una cessione o ad una serie di cessioni di beni o servizi effettuate da un soggetto passivo, e impone, in ciascuna di tali fasi, un onere che globalmente proporzionale al prezzo al quale i beni o servizi sono ceduti. Quindi ha tutte le caratteristiche di una imposta sulla cifra d’affari nella sostanza simile all’Iva. E quindi vietata.

Ad avviare il procedimento contro l’Irap era stata la Banca Popolare di Cremona nel 1999 che aveva chiesto il rimborso di varie somme versate a titolo di Irap nel 1998 e ‘99 all’ufficio dell’Agenzia delle Entarte. Di fronte al diniego dell’Ufficio aveva impuignato il rifiuto dinanzi alla commissione tributaria provinciale , che a sua volta aveva trasmesso gli atti alla Corte Ue.

(Vit/Zn/Adnkronos)