LAVORO: 60 GIOVANI SU 100 SI LAUREANO IN RITARDO DI 3 ANNI
LAVORO: 60 GIOVANI SU 100 SI LAUREANO IN RITARDO DI 3 ANNI
DA WELFARE E ITALIA LAVORO SCENARIO OCCUPAZIONE GIOVANILE

Roma, 17 mar. (Adnkronos/Labitalia) - Nel nostro Paese, i giovani finiscono sempre piu’ tardi gli studi e questo rallenta l’ingresso nel mercato del lavoro. Solo il 9,4% degli studenti universitari si laurea, infatti, entro il termine del corso legale, mentre il 60% con un ritardo di almeno tre anni. La maggior parte, comunque, consegue il titolo in un’eta’ compresa fra i 27-28 anni. Si allungano, cosi’, i tempi di ricerca di un’occupazione e quelli dell’uscita dalla famiglia. L’eta’ media in cui si sceglie di ‘mettere su casa’, infatti, in Italia e’ di 29,7 anni per i maschi e 27,1 per le femmine, la piu’ alta in Europa. Il dato, infatti, e’ piu’ elevato nono solo di quello registrato nei Paesi del Nord Europa (in Danimarca e’ 21,4 anni per i maschi e 20,3 per le donne), ma anche di quello della Francia (24,1 e 22,2 anni).

Del problema del ‘ritardo’ con cui i giovani italiani si inseriscono nel mercato del lavoro e delle strategie messe in atto dal governo per contrastarlo, si e’ parlato questa mattina, a Roma, in una conferenza stampa organizzata dal ministero del Welfare e da Italia Lavoro, l’agenzia tecnica governativa per le politiche attive dell’occupazione. All’iniziativa hanno partecipato Maurizio Sacconi, sottosegretario al Welfare, Natale Forlani, amministratore delegato di Italia Lavoro, e Maria Grazia Nardiello, direttore generale per l’istruzione post-secondaria e per i rapporti con i sistemi formativi delle regioni e degli enti locali del ministero dell’Istruzione, Universita’ e Ricerca. (segue)

(lab/Gs/Adnkronos)