P.I.: BOMBASSEI, LE RICHIESTE DEGLI STATALI VIOLANO LA LEGGE
P.I.: BOMBASSEI, LE RICHIESTE DEGLI STATALI VIOLANO LA LEGGE

Roma, 17 mar. - (Adnkronos) - “Chiedere, come fanno i sindacati per il pubblico impiego, un aumento dell’8% nel biennio 2004-2005 significa arrivare ad un incremento mensile di 180 euro. Oltre il doppio rispetto ai contratti finora chiusi nel settore privato”. A sottolinearlo con “La Stampa” il vicepresidente di Confindustria, Alberto Bombassei che ricorda come “negli ultimi dodici mesi, sono stati effettuati 27 rinnovi contrattuali nazionali per due milioni di lavoratori del settore privato con incrementi di retribuzione pari ad una media di 85 euro a regime per il biennio 2005-2006”.

“L’entit degli aumenti -continua Bombassei- certamente paragonabile: gli 85 euro di aumento per i privati sono molto lontani dai 180 chiesti per i lavoratori pubblici. Accogliere queste richieste porterebbe totalmente al di fuori delle regole stabilite nell’accordo sul costo del lavoro del ‘93”.

“Tutti i rinnovi contrattuali -aggiunge il vicepresidente di Confindustria- devono essere in linea con l’accordo del 1993 che in vigore e nel quale ci riconosciamo e dobbiamo riconoscerci tutti fino a che, eventualmente, non venisse concordata la sua modifica”.

(Rre/Zn/Adnkronos)