FISCO: RAGIONIERI E COMMERCIALISTI 'RIVEDONO' L'IRAP/ADNKRONOS
FISCO: RAGIONIERI E COMMERCIALISTI 'RIVEDONO' L'IRAP/ADNKRONOS
SOSTITUIRLA CON IMPOSTA DIRETTA O RIDURLA CON RISORSE DESTINATE A IRPEF

Roma, 20 mar. (Adnkronos) - Trasformare l’Irap da imposta indiretta a imposta diretta. Oppure pensare a un rinvio della riforma Irpef e destinare i 12 miliardi necessari per il terzo modulo alla cancellazione parziale dell’imposta, accompagnata da un accelerazione del federalismo fiscale che permetterebbe alle singole regioni di valutare forme alternative di imposta. Cosi’ ragionieri e commercialisti rivedono l’Imposta regionale sulle attivita’ produttive dopo la bocciatura dell’avvocato generale della Corte di giustizia Ue e l’ammissione, da parte del ministro dell’Economia, Domenico Siniscalco, che si tratta di un’imposta ‘’malpensata’’.

Secondo il consigliere per la fiscalita’ dei ragionieri, Paolo Moretti, si potrebbe passare da una imposta indiretta, che rappresenta un doppione dell’Iva, a una imposta diretta. In altre parole invece che colpire il valore aggiunto della produzione si dovrebbe applicare la tassazione sul reddito. ‘’In questo modo, con determinati accorgimenti, non avremmo piu’ la mannaia dell’Ue’’. Mentre per il presidente dei Commercialisti, Antonio Tamborrino, si dovrebbe rimandare di un anno il terzo modulo Irpef e rivolgere l’attenzione, e le risorse, sull’Irap: ‘’in questo modo si ridurrebbero lo stesso le tasse’’. (segue)

(Sim/Pe/Adnkronos)