FOCUS: CINA, ULTIMO SCANDALO BANCARIO RIAPRE DIBATTITO RIFORMA SETTORE (9)
FOCUS: CINA, ULTIMO SCANDALO BANCARIO RIAPRE DIBATTITO RIFORMA SETTORE (9)

(Adnkronos/marketwatch) - La struttura del sistema bancario cinese, fanno notare alcuni esperti, e’ molto simile a quella che esisteva in Giappone prima del tracollo degli anni Novanta. Il sistema si muove attraverso un meccanismo di credito “facile”, “amichevole”, caratterizzato da bassi o inestistenti standard di credito. Alla radice del problema, il fatto che sia le banche che le aziende che chiedono i prestiti fino a dieci anni fa erano erano tutte di proprieta’ dello stato.

Questo comportava una propensione molto alta a concedere prestiti e decisamente bassa a recuperare le insolvenze: fFacevano parte tutti della stessa barca (lo stato), quindi non c’era l’incentivo ad essere severi o a trarre profitto. Le decisioni sui prestiti erano usualmente prese in base alla politica di governo. Oggi, la gran parte degli istituti sono stati invece disgiunti dal governo attraverso la privatizzazione e il settore finanziario ora deve abituarsi a trattare tutte le operazioni, con un altro approccio, quello di mercato. E’ certamente una transizione difficile.

Il governo cinese, determinato a trasformare quella cinese in un’economia di mercato, ha deciso che le quattro piu’ grandi banche del paese, precedentemente di proprieta’ dello stato, dovranno quotarsi nei prossimi anni alla borsa di New York, al New York Stock Exchange e in altri importanti mercati azionari internazionali. E’ certamente una svolta importante che preannuncia la fine del cosiddetto ‘credito facile’. (segue)

(Mdm/Opr/Adnkronos)