ARCHEOLOGIA: 'LA REPUBBLICA' - EGIZI GRANDI NAVIGATORI, STORIA DA RISCRIVERE
ARCHEOLOGIA: 'LA REPUBBLICA' - EGIZI GRANDI NAVIGATORI, STORIA DA RISCRIVERE
TROVATI A MARSA GAWASIS LE IMBARCAZIONI PER LA MITICA 'TERRA DI PUNT'

Roma, 26 mar. (Adnkronos) - Gli Egizi erano grandi navigatori, come i Fenici, ed avevano la loro ‘terra degli dei’ da raggiungere via mare, il loro ‘Eldorado’. Quelle che erano soltanto congetture tra studiosi, fondate su iscrizioni e bassorilievi e sulle analisi dei traffici commerciali del tempo, oggi, come riporta un articolo del quotidiano ‘la Repubblica’, hanno una prova fondamentale: resti di timoni, corde, ceramiche e ulteriori iscrizioni che non lasciano pi dubbi sul fatto che il popolo dei faraoni abbia raggiunto via mare la ‘terra di Punt’, nell’attuale Yemen, da cui tornava con incenso, mirra e legni profumati per i templi; ora e avorio, pelli di giraffa e babbuini per i sovrani.

La scoperta avvenuta nel porto di Mersa Gawasis, l’unico scalo egizio sul Mar Rosso, dove gli archeologi Rodolfo Fattovich, dell’Univerist Orientale di Napoli, e Kathryn Bard, della Boston University, hanno individuato due grotte scavate nel periodo del Medio regno (2000-1800 a.C.). Una di esse era un magazzino, e vi sono stati ritrovati i resti delle navi, e l’altra un tempio, in cui compaiono bassorilievi che hanno permesso di fare finalmente luce sul mitico viaggio nella terra di Punt condotto dalla regina Hatshepsut, di cui narravano alcuni bassorilievi nel tempio di Tebe ma a cui non si era finora riusciti a dare contorni precisi. (segue)

(Tgl/Ct/Adnkronos)