COMMERCIO ESTERO: URSO, IL MADE IN ITALY MORDE LA GRANDE MELA (3)
COMMERCIO ESTERO: URSO, IL MADE IN ITALY MORDE LA GRANDE MELA (3)

(Adnkronos) - Nel dettaglio pur raccogliendo vendite per 6,02 miliardi di dollari (+1,83%), il settore moda ha visto la sua quota di mercato scendere dal 23,28% al 21,45%. Meglio sono andati l’abbigliamento e le calzature, che hanno leggermente aumentato il fatturato rispetto all'anno precedente, mentre l'arredamento rimasto invariato. Il vero punto di forza del made in Italy si invece confermato il comparto della meccanica che ha visto le esportazioni aumentare del 18,28% a 5,48 miliardi di dollari con un rialzo del 14,35% per la meccanica strumentale, considerata il fiore all'occhiello dell'industria italiana. Risultati soddisfacenti infine li ha messi a segno il comparto agroalimentare e dei vini: le vendite sono cresciute del 10,43% a 2,44 miliardi dollari, mentre la quota di mercato rimasta sostanzialmente invariata.

“La concorrenza dei vini californiani in particolare” ha sottolineato Urso “non ha frenato la marcia dell'industria enologica italiana: nel 2004, una bottiglia su tre stappata negli Usa veniva da una cantina del nostro Paese”. Saks sin dalla sua fondazione nel 1924 e’ stata una delle pi importanti e prestigiose reti di vendita negli Stati Uniti e per oltre 80 anni ha presentato quanto di meglio viene prodotto nel mondo alla sua speciale clientela costituita da compratori di livello medio-alto. Per il tipo di prodotti che tratta e per la propria clientela di livello medio alto (oltre 85 milioni di clienti visitano annualmente le sedi dei Grandi Magazzini Saks Fifth Avenue in tutti gli USA), pertanto l’organizzazione ideale per propagandare i prodotti italiani, specie in un momento in cui lo sfavorevole rapporto di cambio Dollaro-Euro rende meno competitivi tali prodotti.

(Sec-Eca/Opr/Adnkronos)