SALUTE: LO STUDIO, SOLITUDINE FA MALE AL CUORE DI LUI
SALUTE: LO STUDIO, SOLITUDINE FA MALE AL CUORE DI LUI
PIU' RISCHI ATEROSCLEROSI PER UOMINI POCO 'COMPAGNONI'

Roma, 2 mag. -(Adnkronos/Adnkronos Salute) - La solitudine fa male al cuore. Gli uomini che hanno pochi amici, fanno poca vita sociale e non mantengono nemmeno i rapporti con i familiari, hanno maggiori quantita’, nel sangue, di una molecola ‘spia’ di infiammazione e di maggior rischio cardiaco. Lo affermano i ricercatori dell’Harvard School of Public Health a Boston, che mettono in guardia i pericoli della ‘vita da orso’ per la salute.

Lo studio ha coinvolto 3.267 uomini e donne sui 60 anni, in tutti gli Stati Uniti, gia’ arruolati nel Framingham Hearth Study. L’equipe li ha sottoposti a controlli periodici fra il ‘98 e il 2001, misurando la concentrazione nel sangue di quattro marcatori di infiammazione, inclusa l’inteleuchina 6. I volontari hanno raccontato anche il loro privato, il numero di amici o parenti con cui si confidavano, se erano sposati, se appartenevano a gruppi religiosi o di altro tipo e ne condividevano le iniziative. Alla loro vita privata e’ stato dato un voto, da 4 a 1, che equivaleva all’isolamento. I maschi meno ‘compagnoni’ avevano livelli pi alti di interleuchina 6, spia di un processo infiammatorio in corso, che a sua volta puo’ favorire la comparsa di placche aterosclerotiche. Nessuna differenza, invece, e’ stata riscontrata per le donne.

(Sal/Col/Adnkronos)