IBM: 'BIG BLUE' DICE ADDIO ALLA BORSA DI TOKYO (2)
IBM: 'BIG BLUE' DICE ADDIO ALLA BORSA DI TOKYO (2)

(Adnkronos/Marketwatch) - Le aziende pagano commissioni annuali per quotarsi nei listini e quindi hanno un grande incentivo a lasciare se il trading nel mercato estero e’ esile. Per Ibm, spiega John Bukovinsky, portavoce del gruppo, il 90% del trading avviene al New York Stock Exchange, inclusa “la grande maggioranza” degli ordini che arrivano dal Giappone. Non ha quindi “un grande significato dal punto di vista del business” per Ibm essere in tante borse. Ibm delistera’ quindi il titolo dalla borsa di Tokyo per risparmiare sui costi di quotazione.

A Londra, il numero dei titoli stranieri quotati e’ sceso a 351 lo scorso anno,contro i 419 del 2002. Al New York Stock Exchange (Nyse), il numero e’ calato a 460, contro i 473 del 2002. Tra le compagnie statunitensi che hanno annunciato la rimozione dei loro titoli ci sono PepsiCo, Apple Computer e Procter & Gamble - le prime due si sono ritirate da Tokyo, mentre P&G oltre che da Tokyo anche da diversi listini europei.

E alla borsa di Tokyo il numero di compagnie straniere quotate scendera’ a 29, in calo dalle 125 del 1990. Ibm continuera’ ad essere quotata anche al London Stock Exchange e all’Euronext di Parigi. Il Wsj sottolinea che ad eccezione del colosso dei cellulari Nokia sono pochi i titoli di grandi gruppi ad attrarre l’interesse degli investitori al di fuori del mercato domestico.

(Mdm/Pn/Adnkronos)