CANNES: MICHAEL PITT, MAL DI STOMACO PER INTERPRETARE COBAIN (2)
CANNES: MICHAEL PITT, MAL DI STOMACO PER INTERPRETARE COBAIN (2)
VAN SANT, 'NON E' UNA BIOGRAFIA MA IL FILM E' ISPIRATO AL LEADER DEI NIRVANA'

(Adnkronos) - “All’inizio -spiega Van Sant- il film era una biografia, volevamo fare un film con le tappe salienti della vita di Cobain. Poi ho capito che sarebbe diventato un documentario non un film e ho abbandonato l’idea preferendo parlare di altri aspetti della sua esistenza. La storia di Cobain racconta molte cose su tanti temi diversi. Quando e’ morto c’e’ stato un grande interesse per i suoi ultimi giorni di vita, da tutto il mondo”.

Il protagonista si aggira per la casa, spiega il regista di “Elephant” (vincitore della Palma d’oro nel 2003), “come fosse un fantasma, lui e gli altri che lo circondano. C’e’ l’idea di essere considerati piu’ grandi di quanto non si sia in realta’, di sentire una pressione enorme addosso”.

Van Sant non e’ preciso su quanto la storia di Blake corrisponda a quella di Cobain anche se la somiglianza tra Cobain e Pitt, truccato, e’ evidente come anche il passato da tossicodipendente del personaggio protagonista e il fatto che la vicenda si svolga nel 1994: “Il film e’ dedicato a Cobain ma anche ad altri musicisti. Gli ultimi giorni di Cobain sono perduti, non sappiamo esattamente cosa e’ avvenuto -dice Van Sant- Abbiamo immaginato quello che possa essere accaduto. Perche’ chiamarlo Blake? Non e’ una biografia anche se Blake ha molte cose di Cobain”. (segue)

(Ken/Rs/Adnkronos)