IMMIGRATI: CGIL, ANCORA DISCRIMINATI I 3 MLN LAVORATORI STRANIERI (5)
IMMIGRATI: CGIL, ANCORA DISCRIMINATI I 3 MLN LAVORATORI STRANIERI (5)
FAMMONI, LANCIAMO UNA VERTENZA NAZIONALE

(Adnkronos/Labitalia) - ''Con la conferenza di oggi lanciamo una grande vertenza nazionale sul tema dell'immigrazione. La Cgil, infatti, intende assumere l'opportunita' del lavoro immigrato come segno della costruzione di un modello sociale futuro''. Cosi', Fulvio Fammoni, segretario confederale della Cgil, annuncia l'avvio di un pacchetto di iniziative che il sindacato di Epifani ha messo in cantiere per affrontare l'emergenza immigrazione. ''La legge Bossi-Fini -avverte Fammoni- e' una legge sbagliata, da cancellare e sostituire con una nuova legislazione che guardi al futuro''. In Italia, i 3 milioni di immigrati ''non hanno alcun carattere di temporaneita' -sottolinea Fammoni- e lo dice l'Unione europea, che prevede l'ingresso di altri 20 milioni di immigrati in Europa nei prossimi anni''.

A preoccupare Fammoni e' soprattutto la situazione dei minori che la Caritas stima pari a un quinto del totale degli stranieri in Italia. ''E' un grandissimo problema sociale: decine di migliaia di minori -afferma Fammoni- sono soli e lontani dalla famiglia e, sopratutto, non sono intercettati dal sistema scolastico. Il tasso di abbandono scolastico dei minori stranieri e', infatti, superiore al 30% contro il 20% degli italiani''. Per tutti questi motivi, la Cgil chiede la chiusura dei Cpt (Centri di permanenza temporanei) e la loro sostituzione con centri di accoglienza 'veri', sottolinea Fammoni. ''Vogliamo anche la nascita di osservatori contro le discriminazioni -conclude- e abbiamo promosso due petizioni popolari intitolate 'Diritti senza confini', per la ratifica della convenzione Onu sui diritti dei migranti e per la 'Cittadinanza europea di residenza'.

(Lab/Zn/Adnkronos)