ELEZIONI: CDL ESULTA PER VOTO SICILIA MA DEVE FARE CONTI CON BOOM AUTONOMISTI/RIEPILOGO (12)
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MASTELLA, UNA RONDINE NON FA PRIMAVERA - FRANCESCHINI, PER 2006 LAVORARE SODO

(Adnkronos) - “Una rondine non fa primavera”, commenta il leader dei Popolari-Udeur Clemente Mastella, che sottolinea come il partito del Campanile sia ora la terza forza a Catania, dopo Ds e Margherita. Quanto al centrosinistra, “c’e’ bisogno di una lezione di umilta’” e il caso Catania potrebbe servire “a creare coesione e maggiore attenzione tra alleati”. Il coordinatore della segreteria della Margherita dario Franceschini sottolinea come la sconfitta di Catania dimostri che la vittoria alle prossime politiche il centrosinistra debba guadagnarsela e meritarsela “giorno per giorno. Non c’e’ nulla di piu’ sbagliato -aggiunge- che immaginare di avere gia’ la vittoria in tasca. Bisogna lavorare sodo”.

“A Catania si e’ verificata una sconfitta del centrosinistra sulla quale e’ necessario riflettere. Tuttavia -osserva il leader dello Sdi Enrico Boselli- dovrebbe essere evidente a tutti che non si e’ trattato di un’inversione di tendenza. Per Berlusconi e’ solo una boccata d’ossigeno che non sara’ sufficiente per rilanciare la sua leadership. Del resto e’ difficilmente ipotizzabile che si possa vincere sempre, ovunque e dappertutto”.

“Una salutare ‘scoppola’ di cui il centrosinistra aveva bisogno”, commenta Antonio Di Pietro. “Dopo la recente sequenza di vittorie qualcuno si era gia’ montato la testa, tanto che alcuni partiti venivano gia’ considerati un peso e di conseguenza erano stati messi da parte”, aggiunge il leader dell’Italia dei valori. (segue)

(Pol-Fer/Opr/Adnkronos)