FECONDAZIONE: LA CHIESA IN PRIMA LINEA NELLA BATTAGLIA REFERENDARIA CON L'INVITO ALL'ASTENSIONE/ADNKRONOS
FECONDAZIONE: LA CHIESA IN PRIMA LINEA NELLA BATTAGLIA REFERENDARIA CON L'INVITO ALL'ASTENSIONE/ADNKRONOS
IL CARDINALE RUINI HA CHIAMATO TUTTE LE FORZE CATTOLICHE A RACCOLTA

Citta’ del Vaticano, 5 giu. - (Adnkronos) - Il timore che l’uomo si sostituisca a Dio nella creazione della vita: e’ questo il punto di forza della battaglia che ha visto scendere la Chiesa italiana in prima linea contro il referendum del del 12 e 13 giugno sulla fecondazione.

Non recarsi alle urne, difendere le ragioni dell’astensione, chiamare gli italiani a una diserzione di massa dei seggi elettorali in vista del prossimo referendum sulla procreazione assistita. E’ una trincea dove si combatte duramente quella in cui il cardinale Camillo Ruini ha schierato le sue truppe. Poi arrivato anche Benedetto XVI a dare mano forte al suo vicario che anche il presidente della conferenza episcopale italiana. E i vescovi li hanno seguiti compatti, “all’unanimit” ha spiegato di recente il segretario generale della Cei, mons. Giuseppe Betori.

La genesi della legge 40 sulla procreazione assistita – che stabiliva dei limiti per anche nella ricerca scientifica sugli embrioni – aveva visto il ruolo attivo della Chiesa italiana; i vertici ecclesiastici avevano condiviso l’approvazione della norma da parte del Parlamento. La difesa della vita dal suo concepimento fino alla morte, la difesa dell’embrione che gi una persona, i timori per una ricerca che diventa tecnica senza morale ed insegue il sogno dell’eugenetica. Questi i presupposti di una scelta di campo cos netta da parte di Ruini. (segue)

(Fpe/Zn/Adnkronos)