GIUSTIZIA: MASSIMO CAPRARA, PCI AVEVA REGISTRO SEGRETO DEI MAGISTRATI ISCRITTI (2)
GIUSTIZIA: MASSIMO CAPRARA, PCI AVEVA REGISTRO SEGRETO DEI MAGISTRATI ISCRITTI (2)
LE LISTE CONTROLLATE DA D'ONOFRIO ERANO CHIAMATE 'FICHES BLINDATE' - NEL REGISTRO ANCHE MILITARI E SCIENZIATI

(Adnkronos) - Ma come si diventava magistrati comunisti? In modo molto semplice, secondo Massimo Caprara. “Ci si iscriveva nelle sezioni, il segretario di sezione facevo noto di persona o per lettera la sua iscrizione, che per era controllata dall’Ufficio Quadri del Partito Comunista, cio dall’onorevole D’Onofrio”.

“E il Partito Comunista, quindi, delegava D’Onofrio a controllare quelle liste che si chiamavamo ‘fiches blindate’, perch erano note soltanto a lui e soprattutto pi di lui le conosceva l’onorevole Secchia, che era il responsabile del settore del Partito Comunista. ‘’Ma comunque -ha osservato Caprara- il mezzo per conoscere se un magistrato era o no iscritto al Partito Comunista, bisognerebbe consultare un grande registro”. Ma c’e’ di piu’. In aula, Caprara ha rivelato al giudice del Tribunale di Trento che il registro non annoverava solo magistrati, ma anche militari e scienziati. Tra questi ultimi, ha detto Caprara in Tribunale, anche Bruno Pontecorvo, poi trasferitosi in Urss.

”Io non avevo bisogno di vederlo, perch i magistrati importanti li conoscevo direttamente. Mi ricordo soprattutto -ha detto Caprara- due grandi magistrati che sono stati importanti anche per il ‘dopo Togliatti’, erano evidentemente iscritti al Partito Comunista, in modo non pubblico. Uno era il procuratore generale di Genova Carmelo Spagnolo. E a Roma Roberto Peretti Griva, in Corte di Cassazione. Furono grandi frequentatori del Ministero della Giustizia e quindi anche grandi sostenitori del Partito Comunista”. (segue)

(Sin/Zn/Adnkronos)