FISCO: CGIA, PER STUDI DI SETTORE AUMENTI MEDI DI 3.800 EURO
FISCO: CGIA, PER STUDI DI SETTORE AUMENTI MEDI DI 3.800 EURO

Roma, 25 giu. - (Adnkronos) - E’ allarme studi di settore. Su un campione di 138 aziende artigiane costituite da idraulici, eletttricisti, serramentisti ed installatori impianti in genere, l’ 87% peggiora la sua posizione fiscale e solo 18 aziende (pari al 13,05% del campione) la migliorano. Nel complesso vengono richiesti maggiori ricavi per quasi 702.500 euro (pari ad un incremento del 5,32%) che corrispondono mediamente a 3.800 euro di imposte in pi per ciascuna azienda che non pi congrua, da versare allo Stato per l’anno di imposta 2004. E’ quanto emerge da un’analisi della Cgia di Mestre sugli effetti dei nuovi studi di settore, aggiornati quest’ anno dal ministero delle finanze, su alcune categorie di artigiani: dati che, a sentire l’ associazione, possono essere estesi a tutte le attivit di queste categorie presenti sul territorio nazionale.

Con il nuovo studio di settore, secondo l’indagine, la percentuale di imprese congrue (ovvero che rispettano le soglie di ricavi individuate dal ministero delle Finanze) scende dal 73,19% al 35,51%. “Siamo preoccupati – commenta il segretario della Cgia di Mestre, Giuseppe Bortolussi – questo aggiornamento si traduce in un aumento della pressione fiscale sulle aziende, in un momento in cui i consumi sono in forte calo e il Pil non cresce. Vi il rischio- sottolinea Bortolussi- di uno scivolamento di molte imprese verso il sommerso”.

(Cos/Pn/Adnkronos)