SENATO: ANDREOTTI, VI RACCONTO IL MIO '1947'
SENATO: ANDREOTTI, VI RACCONTO IL MIO '1947'
PRESENTATO CON ZAVOLI E MACALUSO L'ULTIMO LIBRO

Roma, 30 giu. - (Adnkronos) - “Noi superstiti non siamo rimasti in tanti. E quando passano molti anni, l’informazione affidata ai ricordi dei ricordi di qualcuno che ricordava. Questo libro vuole essere una cronaca di chi c’era, una testimonianza”. Lo ha detto il senatore a vita Giulio Andreotti, presentando nel cortile di Sant’Ivo alla Sapienza, con Sergio Zavoli e Emmanuele Macaluso, il suo ‘1947-L’anno delle grandi svolte’ dedicato all’anno della Costituente, del Trattato di pace e all’opera del suo maestro, Alcide De Gasperi, “il politico pi laico che abbia conosciuto”.

Fu l’anno in cui, ha ricordato Andreotti, si comincio’ a manifestare con chiarezza “l’interdipendenza tra politica interna e politica internazionale” e, in effetti, quando si verific l’estromissione di comunisti e socialisti dal governo qualche tensione vi fu, ha detto l’ex premier replicando sul punto Macaluso, come quando a Venezia in un comizio, un mese dopo la formazione del nuovo governo, furono lanciati i lacrimogeni contro alcuni dimostranti. “’E’ la prima volta che li usiamo, mi disse il prefetto... Era cos vero -ha rievocato ironicamente Andreotti- che furono sparati controvento e ci ritrovammo in lacrime per quella sorta di... affumicatura”. (segue)

(Fan/Pn/Adnkronos)