UNITA' CATTOLICI: COSSIGA, NON PIU' 'NELLA' POLITICA MA 'IN' POLITICA
UNITA' CATTOLICI: COSSIGA, NON PIU' 'NELLA' POLITICA MA 'IN' POLITICA
FENOMENO DC TOTALMENTE ATIPICO E DEFINITIVAMENTE TRAMONTATO

Roma, 30 giu. (Adnkronos) - L’unita’ dei cattolici non piu’ ‘nella’ politica ma ‘in’ politica. La frase, del Presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga, e’ una felice sintesi di quella che puo’ essere una prospettiva di comune collaborazione e azione dei cattolici nel panorama politico italiano. Se ne e’ parlato oggi nel corso del convegno, promosso dal movimento Alleanza popolare, sul tema ‘I valori del cattolicesimo nei movimenti politici e nei partiti italiani’,che ha visto gli interventi, oltre che di Cossiga, anche di Clemente Mastella, del vice presidente della Camera Publio Fiori, del ministro per l’attuazione del Programma Stefano Caldoro, del cappellano della Camera Rino Fisichella, del capogruppo dell’Udc a Montecitorio Luca Volonte’, del professor Stefano Ceccanti, di Gerardo Bianco, del segretario della Dc Gianfranco Rotondi, del presidente della commissione Finanze della Camera Antonio Marzano e del presidente di Alleanza popolare Emmanuele Emanuele.

Non e’, come ha detto Cossiga e come probabilmente pensa la stragrande maggioranza dei cattolici, questione di dar vita ad una ‘rifondazione democristiana’: “il fenomendo Dc -ha spiegato il senatore a vita- e’ totalmente atipico e definitivamente tramontato”, quanto piuttosto di favorire una unita’ dei cattolici in politica “in difesa di principi non sociali ma etici e cattolici”. I cattolici sono dunque chiamati a dare il proprio contributo sulla base della loro cultura, della loro religione, della loro etica, “in qualunque partito si trovino”. (segue)

(Pol-Fer/Gs/Adnkronos)