TERRORISMO: MONS. WARDUNI, SUPERPOTENZE HANNO MEZZI PER FERMARLO
TERRORISMO: MONS. WARDUNI, SUPERPOTENZE HANNO MEZZI PER FERMARLO
VESCOVO CALDEO AUSILIARE DI BAGHDAD, NON E' SOLO UN AFFARE IRACHENO

Baghdad, 13 lug. (Adnkronos) – “Il terrorismo non solo un affare iracheno, riguarda tutti. Non possibile che, con tutti i grandi mezzi che hanno, le grandi superpotenze non riescano a sradicare il terrorismo e la regia che vi dietro”. E’ il grido accorato del vescovo caldeo ausiliare di Baghdad, mons. Shlemon Warduni, dopo che fonti ospedaliere di Baghdad hanno riferito della morte di 24 bambini iracheni e del ferimento di altri 18 a causa di un kamikaze.

“Non possibile uccidere bambini, donne, gente inerme e che va al lavoro, in questo modo –aggiunge il prelato nel suo appello diffuso dal servizio informazioni religiose (Sir)- Non possibile che ogni giorno esplodano bombe ed automobili imbottite di esplosivo. Non importa se la mano di Al Qaeda o di altri, sappiamo che tutto questo opera del Maligno". Mons. Warduni osserva che "in Iraq non c’ stabilit e sicurezza. Viviamo nell’ansia di continui attacchi. Oggi pu andare bene ma domani chiss? Le bombe hanno avvicinato Londra a Baghdad, la paura che si vive in Europa la stessa che viviamo tutti i giorni in Iraq".

Alle soluzioni politiche, necessarie per risolvere il conflitto, mons. Warduni aggiunge anche l’urgenza del dialogo interreligioso: "le grandi religioni hanno molto in comune, innanzitutto il Dio unico. E poi il digiuno, la preghiera… Se mettiamo questo al centro arriveremo al Dio amore. Non esiste un Dio che chiede morte e sangue ai suoi fedeli".

(Nik/Ct/Adnkronos)