USA: FARMACI ANTI-PARKINSON SCATENANO PASSIONE PER GIOCO D'AZZARDO
USA: FARMACI ANTI-PARKINSON SCATENANO PASSIONE PER GIOCO D'AZZARDO
ALCUNI PAZIENTI HANNO INTENTATO CAUSA ALL'AZIENDA PRODUTTRICE

Minneapolis, 13 lug. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Il gioco d’azzardo come ‘effetto collaterale’ della terapia contro il Parkinson. Puo' sembrare bizzarro, ma capitato ad alcuni pazienti che assumevano farmaci per la cura della malattia neuro-degenerativa e, da un giorno all'altro, hanno sviluppato una passione irrefrenabile per il gioco d'azzardo, arrivando anche a perdere 200 mila dollari in sei mesi. Cos, alcuni pazienti colti da ‘febbre del gioco’ hanno deciso di intentare causa alla Boehringer-Ingelheim Pharmaceuticals Inc., la ditta che commercializza il farmaco sotto accusa, per non avere incluso nel 'bugiardino' questo possibile ‘effetto collaterale’.

Secondo lo studio statunitense pubblicato sulla rivista ‘Archives of Neurology’, il principale responsabile del cambiamento dei pazienti sarebbe il pramipexolo. Ma risulterebbero implicati anche altri farmaci con azione simile.

La ricercatrice Maryellen Leann Dodd, della Mayo Clinic di Rochester, spiega che “la mania per il gioco d'azzardo dovuta ai farmaci anti-parkinson e' reversibile purche' s'interrompa la terapia'' e suggerisce che ''potrebbe essere collegato a un'iperstimolazione dei recettori D3 per la dopamina, il principale ‘bersaglio’ del pramipexolo, che si trovano nel sistema limbico”. (segue)

(Sal/Gs/Adnkronos)