CIAMPI: IN CAMPIGLIO CITA IL PAPA, SEMO ROMANI E DAMOSE DA FA'
CIAMPI: IN CAMPIGLIO CITA IL PAPA, SEMO ROMANI E DAMOSE DA FA'

Roma, 27 set. (Adnkronos) - “Damose da fa’! Volemose bene! Semo romani!”. Il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi cita con voce rotta dalla commozione le parole che il 26 febbraio 2004 papa Giovanni Paolo II pronunci in dialetto romanesco a conclusione di un discorso rivolto ai parroci e a tutto il clero romano. Il capo dello Stato le ripete in Campidoglio, nel discorso per la cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria di Roma. Rivolgendosi al sindaco della capitale Walter Veltroni, Ciampi esorta: “vogliamoci bene e diamoci da fare; c’ tanto da fare”. Quindi, una significativa sottolineatura del ruolo della Citt Eterna quale capitale dell’Italia unita: “siamo romani. Siamo italiani. Essere nati e vivere in Italia un dono: a Roma, un privilegio”.

Ciampi riprende, dunque, commosso le parole pronunciate da Karol Wojtyla, “un personaggio che abbiamo tutti molto amato, anch’egli cittadino onorario di Roma, cos come il mio concittadino livornese Elio Toaff, per tanti anni guida illuminata di un’altra antica comunit religiosa romana”. Parole, quelle del Papa, pronunciate “quando era gi molto malato, ma il suo spirito arguto era vivo e indomito”.

(Bon/Pe/Adnkronos)