NOTIZIE FLASH: 2/A EDIZIONE - L'ESTERO (4)
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Dujayil (Iraq). ‘’Sentenza di morte per Saddam’’, ‘’Non c’e’ altro Dio all’infuori di Allah’’, gridano oggi decine di manifestanti a Dujail mostrando le foto dei loro cari uccisi nel 1982 per ordine dell’ex dittatore iracheno. In questa cittadina di 30mila anime a maggioranza sciita nel centro dell’Iraq, vi e’ una forte attesa per il processo a Saddam Hussein che si e’ aperto oggi a Baghdad: il massacro di 143 abitanti di Dujail e’ l’accusa per la quale sara’ giudicato l’ex presidente iracheno nel primo procedimento a suo carico. Il caso e’ stato scelto perche’ circoscritto e ampiamente documentato. Massacri ben piu’ gravi vengono imputati a Saddam, come quello di migliaia di curdi nell’operazione Anfal, ma in questa citta’ nessuno ha dimenticato quanto e’ successo. La repressione del regime inizio’ l’otto luglio 1982 in reazione ad un fallito attentato contro Saddam Hussein. Secondo l’accusa che verra’ presentata oggi, 143 persone furono arrestate e messe a morte. Ma alcuni abitanti ritengono che fossero almeno tre volte di piu’. Circa 400 fra uomini, donne e bambini, furono tenuti in carcere per anni. (segue)

(Pab/Pn/Adnkronos)