NOTIZIE FLASH: 3/A EDIZIONE - L'ESTERO (5)
NOTIZIE FLASH: 3/A EDIZIONE - L'ESTERO (5)

Baghdad. Vestito con un completo blu, la camicia bianca senza cravatta, Saddam Hussein e’ comparso oggi davanti ai giudici rifiutando di declinare le proprie generalita’ e proclamandosi innocente. Dimagrito, con una barba scura chiazzata di bianco, il 68enne ex dittatore non ha perso la sua baldanza: ha detto di essere il presidente dell’Iraq e contestato la legittimita’ della corte. Dopo due ore e mezza il procedimento e’ stato aggiornato al 28 novembre perche’ molti testimoni hanno avuto troppa paura per presentarsi. L’atteso processo all’ex dittatore, imputato assieme a sette ex collaboratori, e’ cominciato poco dopo mezzogiorno nell’ex quartiere generale del partito Baath, all’interno della fortificata Zona verde di Baghdad. Le immagini dell’udienza sono state trasmesse in televisione in differita di venti minuti. Prima e’ stato inquadrato il giudice che presiede il tribunale speciale di cinque magistrati, il curdo Rizgar Mohammed Amin (unico del quale si conosce il nome), poi il recinto predisposto per gli imputati. Ad un cenno del magistrato, un usciere ha cominciato a chiamare i nomi degli accusati, entrati uno a uno a capo scoperto con indosso abiti tradizionali. Ultimo chiamato il nome piu’ atteso: Saddam Hussein al-Majid. Dopo la lettura dei capi d’accusa, Saddam e gli altri imputati si sono detti tutti innocenti. Oltre al vice presidente Ramadan, gli altri accusati sono Barzan Ibrahim al Tikrit, fratellastro di Saddam ed ex capo dell’intelligence, l’ex giudice Awad Hamed al Bandar, e una serie di ex esponenti del partito Baath nella cittadina sciita di Dujayil: Abdullah Kadhem Ruaid, Ali Daeem Ali, Mohammed Azawi Ali e Mizher Abdullah Rawed. Sono tutti accusati dell’uccisione di 143 sciiti nel 1982 a Dujayil, una cittadina ad una sessantina di chilometri a nord di Baghdad, e per questa imputazione rischiano la pena di morte. Le uccisioni vennero perpetrate in seguito ad un fallito tentativo di uccidere Saddam. Il massacro figura fra i dodici capi d’accusa contestati all’ex presidente iracheno: il tribunale speciale lo ha scelto come primo caso da giudicare, perche’ circoscritto e ben documentato.Al termine dell’udienza Saddam Hussein si e’ ‘’divincolato’’ dalla presa delle due guardie che lo scortavano fuori dall’aula. Qualche spintone di troppo, in una breve colluttazione, dopodiche’ l’ex rais si e’ lasciato accompagnare verso l’uscita. (segue)

(Pab/Pn/Adnkronos)