NOTIZIE FLASH: 3/A EDIZIONE - L'ESTERO
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Bruxelles. La Commissione Europea e’ stata informata dalle autorita’ russe della conferma della presenza del virus H5N1 dell’influenza aviaria (quello dunque piu’ pericoloso) nella provincia di Tula, a 200 chilometri a sud di Mosca. Lo rende noto un comunicato diffuso a Bruxelles. Secondo il comunicato, il virus e’ stato isolato ‘’vicino a un lago con numerose oche selvatiche’’. La Commissione precisa che ‘’nel villaggio colpito, vi sono 1010 uccelli domestici, di cui 493 mostravano segni clinici di malattia, e 220 sono gia’ morti’’. Oggi ‘’tutti gli uccelli sono stati uccisi e distrutti’’. Inoltre ‘’i servizi veterinari russi hanno attuato tutte le misure necessarie per evitare la diffusione della malattia. Sono state stabilite tutte la protezioni necessarie e la zona di sorveglianza intorno all’area colpita’’. La Commissione, si legge ancora nella nota, resta in ‘’stretto contatto con i servizi veterinari russi’’, e la situazione ‘’sara’ riesaminata all’incontro del Comitato permanente per la catena alimentare e la salute animale’’. Domani, si apprende nella nota, l’esecutivo decidera’ inoltre le misure di salvaguardia, con ‘’l’estensione del bando di importazioni di uccelli domestici e penne attualmente in vigore nelle regioni a est degli Urali’’. Soprattutto, si trattera’ di decidere ‘’l’esatta dimensione della decisione alla luce della valutazione della Commissione della situazione in consultazione con gli stati membri’’, e cioe’ se il bando sara’ esteso o no a tutta la Federazione Russa. (segue)

(Pab/Pn/Adnkronos)