NOTIZIE FLASH: 3/A EDIZIONE - L'INTERNO (4)
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Locri. Per il leader dell’Unione Romano Prodi, l’assassino di Francesco Fortugno, il vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria, domenica scorsa ‘’e’ un delitto con obiettivo politico. Certamente fa impressione -ha aggiunto- il fatto che Fortugno sia stato ucciso mentre stava esercitando un diritto politico, una scelta’’. Quindi per Prodi si e’ trattato ‘’di un ammonimento per chi esercita questa scelta’’. ‘’Avrebbero -ha sottolineato- potuto ucciderlo in un altro posto con piu’ facilita’, ma lo hanno fatto davanti al seggio per un obiettivo politico. Quindi -ha aggiunto- un ammonimento per chi vuole la fine dell’illegalita’ e dell’omerta’. Noi siamo qui per dire basta a questa situazione’’. Prodi, rispondendo alle sollecitazini dei giornalisti, ha sottolineato che ‘’i calabresi non si devono sentire soli ma perche’ cio’ avvenga c’e’ bisogno che la politica assicuri una azione forte affinche’ questa cose non avvengano piu’’’. Per Prodi, poi, ‘’c’e’ la necessita’ di dare ai giovani uno scenario di ripristino della legalita’. Non possono crescere in situazioni di questo tipo, in cui un cittadino -ha concluso- viene ucciso di fronte a tutti nel centro della citta’ mentre esercita il diritto di cittadino. Questo non e’ ammissibile in nessun paese’’. (segue)

(Pab/Pn/Adnkronos)