IRAQ: PROCESSO A SADDAM, DONNA NASCOSTA RACCONTA TORTURE SUBITE
IRAQ: PROCESSO A SADDAM, DONNA NASCOSTA RACCONTA TORTURE SUBITE

Baghdad, 6 dic. - (Adnkronos) - Nascosta da una tenda, con la voce deformata per renderla irriconoscibile, una donna ha testimoniato oggi a Baghdad al processo contro Saddam Hussein, raccontando l’arresto e le torture subite quando aveva solo 16 anni. L’ex dittatore iracheno e altri sette co-imputati sono accusati dell’uccisione di oltre 140 abitanti della cittadina sciita di Dujail e di centinaia di arresti in seguito ad un tentativo di assassinio dello stesso Saddam nel 1982.

Subito dopo l’arresto a Dujail, ha raccontato la ‘testimone A’, una guardia la obblig a spogliarsi e dopo averla legata la picchi sotto le piante dei piedi e la tortur con l’elettrochoc. Successivamente fu trasferita nel carcere di Abu Ghraib, dove rimase quattro anni. “La mia giovent stata distrutta”- ha commentato la donna, che ha definito “del tipo pi terribile” gli abusi subiti. Durante tutto il periodo di detenzione non vide mai un giudice o un avvocato. La testimone A ha riferito che altre 85 famiglie di Dujail hanno subito lo stesso trattamento e che fra gli arrestati vi erano 14 membri della sua famiglia.

Sucessivamente ha preso la parola un’altra donna, identificata come ‘testimone B’, che ha detto di essere stata arrestata con il marito, cinque figlie e due figli. Le due donne sono le prime che hanno scelto di testimoniare mantenendo la loro identit nascosta, per proteggersi da eventuali rappresaglie di sostenitori di Saddam. Ieri avevano testimoniato due uomini a viso scoperto.

(Cif/Ct/Adnkronos)