TERRORISMO: CIA MENTI' A ITALIA SU ABU OMAR, DISSE CHE ERA NEI BALCANI (2)
TERRORISMO: CIA MENTI' A ITALIA SU ABU OMAR, DISSE CHE ERA NEI BALCANI (2)
W. POST, NESSUN DOCUMENTO PROVA CHE ITALIA FOSSE AL CORRENTE RAPIMENTO

(Adnkronos) - Il messaggio urgente fu inviato dalla Cia all’antiterrorismo italiano poche settimane dopo che Abu Omar era misteriosamente sparito da Milano. La strategia messa in opera dagli agenti di Langley, che in realt avevano sequestrato l’imam nel capoluogo lombardo, ha funzionato pi di un anno, fino a quando gli investigatori italiani non hanno appreso che Abu Omar non era affatto partito per i Balcani, scrive il Post. L’imam egiziano era stato invece trasportato dalla Cia in Egitto, dove sarebbe stato torturato e interrogato in carcere, secondo quanto ha poi raccontato lo stesso Abu Omar in telefonate verso l’Italia effettuate mentre era agli arrersti domiciliari in patria.

Dopo che il rapimento di Abu Omar diventato di dominio pubblico, con l’apertura dell’inchiesta della magistratura italiana, funzionari Cia coinvolti nella decisione di sequestrare l’imam egiziano avevano detto ai superiori che i servizi italiani avevano informato dell’operazione il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. “Tuttavia sembra che non vi siano documenti in grado di sostenere l’affermazione che Berlusconi fosse al corrente del caso, nell’eventualit dovesse sorgere una pubblica disputa fra Italia e Stati Uniti”, scrive il Post, citando due fonti americane.

Diversi funzionari dell’intelligence statunitense affermano che tale documentazione, su una questione cos delicata, probabilmente non esiste. “Il prezzo per fare le cose che se vieni preso, sei solo”, ha commentato un ex funzionario dell’intelligence. (segue)

(Cif/Col/Adnkronos)