TERRORISMO: CIA MENTI' A ITALIA SU ABU OMAR, DISSE CHE ERA NEI BALCANI (3)
TERRORISMO: CIA MENTI' A ITALIA SU ABU OMAR, DISSE CHE ERA NEI BALCANI (3)
RIMANE UN MISTERO PERCHE' SERVIZI USA ABBIANO VOLUTO RAPIRE L'IMAM

(Adnkronos) - A quanto scrive il Post, “uno dei persistenti misteri attorno al caso perch la Cia volesse rapire Nasr (Abu Omar)”. L’antiterrorismo italiano dice che era prossimo ad arrestarlo e che lo aveva posto sotto sorveglianza, nell’ambito di un’indagine sugli estremisti islamici nel nord del Paese. La sua scomparsa ha portato alla perdita “di un’importante finestra sul sottobosco islamico”, riferiscono alla procura di Milano, mentre le successive azioni dell’imam hanno complicato le indagini. Nell’aprile e nel maggio 2004 Abu Omar fu infatti posto agli arresti domiciliari in Egitto e telefon in Italia avvertendo altri esponenti religiosi della moschea di viale Jenner che chi lo aveva interrogato in Egitto voleva far rapire altre tre persone. Le telefonate, intercettate dagli italiani, costarono a Abu Omar un nuovo arresto in Egitto.

La Cia, nota il Post, ha “una relazione particolarmente stretta” con la sicurezza e i servizi d’intelligence egiziani. Il primo ministro egiziano Ahmed Nazif ha detto questa primavera al quotidiano Chicago Tribune che la Cia ha consegnato al Cairo fra i 60 e i 70 sospetti terroristi catturati nel mondo. Questa relazione speciale ha spinto alcuni esperti europei di antiterrorismo “a ipotizzare che Nasr sia stato rapito per fare un favore al governo egiziano”, che lo ricercava per la sua appartenenza alla rete estremista islamica Jemaah Islamiah, smantellata negli anni novanta. Abu Omar, 42 anni, fugg in Albania, poi si rifugi in Germania e Bosnia e infine approd in Italia nel 1997. (segue)

(Cif/Col/Adnkronos)