MARE: GENOVA SANTUARIO DEI CETACEI, PROTEGGERA' 21 SPECIE (2)
MARE: GENOVA SANTUARIO DEI CETACEI, PROTEGGERA' 21 SPECIE (2)
GLI OBIETTIVI DEL NUOVO ORGANISMO

(Adnkronos) - Tra i cetacei, come la stenella striata, il delfino comune, il tursiope, il grampo, lo steno, la pseudorca, il globicefalo, lo zifio, l'orca, il capodoglio, la balenottera comune resta una delle specie pi interessanti. Un gigante del mare conosciuto fin dai tempi pi antichi. Purtoppo non si conosce esattamente il numero di esemplari presenti nel bacino, ma riguardo quello Corso-Ligure-Provenzale si ha una stima di circa 3.500 balenottere soprattutto nel periodo estivo.

Il 25 novembre del 1993 i rappresentanti dei ministeri dell'Ambiente di Francia e Italia e il ministro di Stato del Principato di Monaco firmano a Roma l’accordo definitivo che sancisce l’istituzione del Santuario a Genova. Finalit del nuovo organismo la tutela dei mammiferi marini e delle altre forme di vita all’interno dell’area. L’area, di circa 100.000 km quadrati, comprende le acque tra Tolone (costa francese), Capo Falcone (Sardegna occidentale), Capo Ferro (Sardegna orientale) e Fosso Chiarone (Toscana).

Ma gi dall'estate del 1988 l'Istituto Tethys aveva iniziato una serie di ricerche sui cetacei nei mari italiani, e in particolar modo nel bacino Corso-Ligure-Provenzale. Nel 1992 sulla superficie del futuro Santuario Tethys, Greenpeace e Universit di Barcellona avevano effettuato una ricerca che consente la stima numerica delle stenelle (32.800 esemplari) e delle balenottere comuni (830 esemplari) presenti nella zona nel periodo estivo. Sono le condizioni fisiche e climatiche che rendono quest’area marina eccezionalmente produttiva e ricca di forme viventi, non solo di cetacei. In particolare, agisce l’upwelling, la corrente di risalita delle acque, tipica solo di alcune zone del mondo.(segue)

(Eli/Pe/Adnkronos)