CINA: TRE MORTI IN DISORDINI CON LA POLIZIA, ARRESTATO UN FUNZIONARIO
CINA: TRE MORTI IN DISORDINI CON LA POLIZIA, ARRESTATO UN FUNZIONARIO
PECHINO AMMETTE LE VITTIME, TESTIMONI PARLANO DI 20 MANIFESTANTI UCCISI

Pechino, 11 dic. - (Adnkronos) - Le autorit cinesi hanno ammesso oggi la morte di tre dimostranti e il ferimento di otto negli scontri con la polizia avvenuti nel villaggio di Dongzhou, nel sud del Paese, mentre i media hanno dato notizia dell’arresto di un funzionario locale, che avrebbe dato agli agenti l’ordine di aprire il fuoco contro i manifestanti. L’ammissione e l’arresto, scrive la Bbc, sono arrivati dopo giorni di silenzio seguiti agli scontri nel villaggio - che, secondo gli abitanti, sarebbero costati la vita a una ventina di persona - i pi gravi dalla strage di Tieanmen, nel giugno del 1989.

Secondo l’agenzia di stampa Xinhua, oltre 300 persone avevano partecipato alle proteste di marted scorso, aggredendo i poliziotti con bottiglie incendiarie, coltelli ed esplosivi. “La polizia stata costretta ad aprire il fuoco”, scrive l’agenzia, mentre i residenti sostengono di aver lanciato solo fuochi d’artificio e non esplosivi contro gli agenti. Gli abitanti di Dongzhou sono scesi in piazza per protestare contro il mancato risarcimento della terra loro confiscata per costruire una centrale di energia eolica.

(Ses/Opr/Adnkronos)