IRAQ: GIOVEDI' SI VOTA A DUE ANNI DALL'ARRESTO DI SADDAM/ADNKRONOS
IRAQ: GIOVEDI' SI VOTA A DUE ANNI DALL'ARRESTO DI SADDAM/ADNKRONOS
LE CONTRADDIZIONI DELLA CAMPAGNA ELETTORALE, SMS E KAMIKAZE

Baghdad, 11 dic. - (Adnkronos) - A quattro giorni dal voto in Iraq, due anni dopo l’arresto di Saddam Hussein, la campagna elettorale racconta le contraddizioni di un Paese che arriva all’appuntamento elettorale di gioved tra spot televisivi e attentati kamikaze. “E’ una democrazia, ma in stile iracheno”, commenta il New York Times, che sottolinea la novit, l’importanza ma anche le incongruenze del voto del 15. Da una parte ci sono i candidati che vengono uccisi dalla guerriglia, dall’altra la televisione che straripa di spot con cui i vari aspiranti deputati promettono di sconfiggere il terrorismo e dare nuovo impulso all’economia.

Elemento di novit sicuramente l’apporto di tecnologie finora inedite come gli sms, i messagi di testo del cellulare con cui si consiglia questo o quel candidato. C’ persino lo spazio per un accenno di satira, racconta ancora il giornale americano, citando ad esempio un poster che raffigura un volto diviso in due, mezzo Saddam e mezzo Iyyad Allawi, l’ex premier sciita a capo di una coalizione laica.

“Che cosa vi ricorda quest’uomo”, recita lo slogan che campeggia sotto il fotomontaggio. Satira che non dilaga come la violenza, con l’esecuzione sistematica di candidati, 11 solo tra quelli del gruppo di Allawi, un chiaro messaggio che porta la firma della guerriglia e di al Qaeda in Iraq. (segue)

(Abi/Zn/Adnkronos)