TLC: CALABRO', SU VIGILANZA RESTA ANCORA MOLTO DA FARE
TLC: CALABRO', SU VIGILANZA RESTA ANCORA MOLTO DA FARE
CHIEDERE FINE ABBREVIATA AUTHORITY E' CONTRARIO A DIRETTIVE COMUNITARIE

Roma, 12 dic. - (Adnkronos) - “Molto resta da fare nella vigilanza che consideriamo una delle principali missioni dell’Autorita’ nella riorganizzazione che abbiamo appena varato. Certo, partiamo con il grave handicap del taglio delle risorse operato nella Finanziaria”. E’ Corrado Calabro’, presidente dell’Autorita’ per le garanzie nelle Telecomunicazioni a sintetizzare cosi’ uno dei punti piu’ qualificanti della sua missione. “I due pericoli - dice in una intervista al Corriere Economia- sono la mancanza di regole e l’eccesso di regole. Alcuni vorrebbero campo libero. Io dico no, il Far West e’ inaccettabile perche’ rischia di riprodurre situazioni di predominio anche nei nuovi contesti tecnologici. L’eccesso di norme e’ altrettanto nocivo perche’ non lascia sprigionare le energie innovative”.

La soluzione, infatti, risiede per Calabro’, “in quel tanto di regolazione indispensabile”. I dati d’altra parte danno ragione all’Authority: “nella banda larga - prosegue- in questi pochi mesi di nostra gestione i prezzi sono diminuiti del 40% e il costo dell’accesso in Italia e’ oggi tra i piu’ bassi d’Europa”. Calabro’ risponde poi anche alle polemiche sulla durata dell’Authority. “ Evocare una fine abbreviata per l’Autorita’ - dice- non e’ consentito dai principi costitutivi delle Autorita’ indipendenti che affondano le radici nelle direttive comunitarie”. (segue)

(Sec-Tes/Zn/Adnkronos)