IRAQ: BUSH, 30MILA IRACHENI MORTI DA INIZIO GUERRA
IRAQ: BUSH, 30MILA IRACHENI MORTI DA INIZIO GUERRA
''LE ELEZIONI NON SARANNO PERFETTE''

Philadelphia, 12 dic. - (Adnkronos) - Nessun paese al mondo ha dato vita ad una democrazia senza “sfide, battute d’arresto e false partenze”. Nel suo terzo discorso sull’Iraq alla vigilia delle elezioni parlamentari, il presidente americano George Bush ha riconosciuto le difficolta’ che gli iracheni hanno dovuto affrontare finora, cosi’ come l’altissimo prezzo pagato, quello di 30mila morti dall’inizio dell’invasione, e non si e’ nascosto che “ancora resta da fare un lavoro estremamente difficile in Iraq”.

“Ma grazie al coraggio del popolo iracheno - ha aggiunto - l’anno 2005 verra’ ricordato come un punto di svolta nella storia dell’Iraq, la storia del Medio Oriente e la storia della liberta’”. La cifra dei 30mila morti e’ stata fornita dallo stesso Bush in risposta ad una domanda formulata al termine del suo intervento: “Direi che circa 30mila persone sono morte come conseguenza dell’invasione iniziale e dell’attuale violenza contro gli iracheni”, ha affermato il leader della Casa Bianca. “Abbiamo perso circa 2.140 dei nostri militari nel paese”. (segue)

(Ses/Ct/Adnkronos)