LIBANO: UCCISO TUENI, IL GIORNALISTA ANTI DAMASCO/RIEPILOGO (2)
LIBANO: UCCISO TUENI, IL GIORNALISTA ANTI DAMASCO/RIEPILOGO (2)

(Adnkronos) - Appena si sparsa la notizia dell’attentato, numerose persone si sono riversate davanti alla sede di An Nahar (il giorno), il principale quotidiano libanese, di cui Tueni era proprietario e direttore, accusando la Siria dell’attentato. A mezzogiorno le campane delle chiese cristiane di Beirut hanno suonato a morto. Il primo ministro libanese Fouad Siniora ha convocato nel tardo pomeriggio una riunione d’emergenza del governo.

La Siria, chiamata pubblicamente in causa anche dal leader druso Walid Jumblatt, ha negato ogni responsabilit nell’attentato. Secondo Damasco, come scrive un dispaccio dell’agenzia stampa ufficiale Sanaa, l’attacco sarebbe stato organizzato, “apposta per convogliare le accuse contro la Siria”. Intanto giunta una rivendicazione, la cui autenticit non stata verificata, a nome di un gruppo finora sconosciuto, i sedicenti ‘Combattenti per l’unit e la libert del Levante’.

Tueni, 48 anni, era stato assieme al suo giornale uno dei protagonisti della “rivolzione dei cedri” che ha portato questa primavera alla partenza delle forze militari siriane dal Libano dopo una permanenza di 29 anni. In giugno era stato eletto in parlamento fra i cristiano ortodossi nella lista di Saad Hariri, il figlio dell’ex premier assassinato. (segue)

(Cif/Opr/Adnkronos)