M.O.: RAPPORTO GERUSALEMME EST PER L'UE 'POLITICAMENTE INOPPORTUNO' (6)
M.O.: RAPPORTO GERUSALEMME EST PER L'UE 'POLITICAMENTE INOPPORTUNO' (6)
PER BRUXELLES IL RIFERIMENTO RESTA LA 'ROAD MAP'

(Adnkronos/Aki) - Perche’, ha proseguito Fini, ‘’e’ di tutta evidenza, anche per il governo italiano, che lo status di Gerusalemme Est non puo’ che essere definito nell’ambito della road map e d’intesa tra le due parti. Cosi’ come altrettanto evidente e’ che il confine dello Stato palestinese non puo’ essere precostituito da iniziative che siano irreversibili, e qui mi riferisco alla barriera di protezione, perche’ cio’ significherebbe il venir meno di una delle condizioni fondamentali della road map’’. Il ministro ha inoltre aggiunto che nella conclusioni del Consiglio europeo di giovedi’ e venerdi’ ‘’vi sara’ un riferimento alla questione mediorientale e alla volonta’ di lavorare convintamente per il successo del processo di pace e per il sostegno alle parti nell’uno e nell’altro campo che sono impegnate in tal senso’’.

L’Ue ora dovr fare uso dei canali diplomatici per evitare di alimentare i timori dei palestinesi. I quali, recita ancora il rapporto interno, “sono senza eccezione profondamente allarmati per Gerusalemme Est. Temono che Israele ‘la far franca’ sotto la copertura del disimpegno (da Gaza n.d.r.)”. Il testo avverte che “le azioni israeliane rischiano di radicalizzare la popolazione, fin qui relativamente quieta, di Gerusalemme Est”.

Al momento, comunque, si hanno reazioni molto positive sul fronte israeliano, mentre nei giorni scorsi erano arrivate dure prese di posizione nel caso di una effettiva ufficializzazione del rapporto. “Sarebbe un riportarci al passato - aveva commentato a caldo il portavoce del ministero degli Esteri israeliano Mark Regev - che avrebbe ripercussione negative sul modo in cui percepiamo l’impegno europeo qui”. Proprio quello che, in effetti, i ministri Ue alla fine hanno voluto evitare.

(Gdr/Ct/Adnkronos)