SVIZZERA: BIMBO SBRANATO DA PITBULL, GENITORI POTREBBERO RICEVERE INDENNIZZO (2)
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INTANTO PROPRIETARIA DI UN DOBERMANN SI APPELLA A CORTE EUROPEA DIRITTI DELL'UOMO

(Adnkronos/Ats) - Intanto, mentre in Svizzera infuria la polemica sul divieto alle razze canine considerate pericolose, la proprietaria di dobermann, domiciliata nel Cantone di Basilea Campagna, intende ricorrere alla Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo contro la sentenza del Tribunale federale. La Cassazione elvetica infatti ha confermato le disposizioni attualmente in vigore nel semicantone secondo cui i proprietari di determinate razze devono disporre di un’autorizzazione.

La donna possiede un cane istruito per la zooterapia e si sente discriminata, ha detto oggi all’agenzia elvetica Ats. Per ottenere l’autorizzazione dovr far superare al cane un ulteriore esame e assumere i relativi costi. Inoltre una persona dovr portarsi garante della reputazione della donna, la quale ha dunque incaricato un avvocato affinch impugni la sentenza del Tribunale Federale davanti alla Corte di Strasburgo. Dal canto suo la comunit d’interessi contro la discriminazione di determinate razze di cane - che aveva fatto ricorso alla Suprema Corte contro la norma cantonale - ha indicato in un comunicato di aver accettato, a maggioranza, il contenuto dell’ordinanza avallata dai giudici federali.

La comunit fa tuttavia notare che i giudici di Losanna hanno espresso alcuni dubbi sulla legittimit della norma. La proprietaria del dobermann rappresenta la minoranza implicitamente menzionata dalla nota.

(Res/Ct/Adnkronos)