TURCHIA: PAMUK OTTIMISTA, NON CREDO MI CHIUDERANNO IN CARCERE
TURCHIA: PAMUK OTTIMISTA, NON CREDO MI CHIUDERANNO IN CARCERE
IL 16 PROCESSO CONTRO LO SCRITTORE, MANIFESTO DI SOLIDARIETA' DEI COLLEGHI

Istanbul, 12 dic. - (Adnkronos/Dpa) - Lo scrittore turco Orhan Palmuk ottimista sull’esito del processo che lo vedr imputato a Istanbul a partire da venerd con l’accusa di aver “offeso l’identit” nazionale, parlando del genocidio degli armeni, tema tab in Turchia. In un articolo per il quotidiano “Radikal”, l’autore di “Neve”, candidato al Nobel per la letteratura, ha scritto: “Non credo che mi chiuderanno in carcere”. Se condannato al processo considerato un test per misurare gli standard democratici della Turchia, candidata all’ingresso nell’Unione Europea, rischia una pena da sei mesi a tre anni di carcere.

Intanto lo scrittore, incriminato dalla procura di Istanbul per aver affermato in un’intervista che “un milione di armeni furono assassinati” dagli ottomani durante la prima Guerra mondiale, incassa la solidariet di molti suoi colleghi. A Madrid, il gruppo editoriale Prisa, cui appartiene anche il quotidiano “El Pais”, ha pubblicato un manifesto in cui tre Nobel per la letteratura - Jose Saramago, Gabriel Garcia Marquez e Guenter Grass - esprimono il loro sostegno a Parmuk. Tra i firmatari ci sono anche Umberto Eco, John Updike, Mario Vargas Llosa, Carlos Fuentes e Juan Goytisolo, tutti uniti nel “condannare il cosiddetto reato di opinione” e nel chiedere che si interrompa l’iter giudiziario, “totalmente incompatibile con lo stato di diritto”. (segue)

(Pap/Ct/Adnkronos)