NOTIZIE FLASH: 2/A EDIZIONE - LA CRONACA (8)
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Roma. Lui, di sinistra e ‘ateo’, aveva comunque deciso ‘’per amore’’ della sua lei di sposarla in Chiesa con un matrimonio celebrato in ‘pompa magna’. Ora la Corte di Cassazione sancisce che la circostanza che il marito fosse di sinistra e ‘’attivamente divorzista’’ non bastano di per se’ a decretare che la moglie fosse al corrente delle ‘’riserve mentali’’ del consorte circa la indissolubilita’ del matrimonio. Per questo la Prima sezione civile, respingendo il ricorso di Mauro D., ha sancito che le nozze, dichiarate nulle dalla Sacra Rota, possono essere dichiarate nulle anche dai nostri giudici. ‘’Proprio perche’’’ il marito ‘’aveva accettato di sposarsi in chiesa ed in pompa magna e proprio perche’ il matrimonio era stato contratto con amore’’, la moglie, sottolinea piazza Cavour, ‘’poteva in buona fede ritenere che lo sposo avesse messo da parte le due riserve’’. Mauro e Daniela si erano sposati nel giugno dell’89. Nonostante le idee di sinistra di lui, ‘’attivamente divorzista’’, il matrimonio, per amore della sposa si era appunto celebrato in chiesa ‘in pompa magna’. Dieci anni dopo, pero’, lui, porta la moglie davanti alla Corte d’appello dell’Aquila per fare dichiarare nullo anche nel nostro ordinamento il matrimonio che era gia’ stato dichiarato nullo dalla Sacra Rota nel maggio del ‘95. La vicenda e’ finita in Cassazione dopo che il giudice di appello, dicembre 2001, aveva rilevato che la circostanza che il marito ‘’fosse di idee politiche di sinistra non poteva ricavarsi che la riserva mentale del marito fosse conoscibile con l’ordinaria diligenza’’ da parte della moglie.

(Pab/Opr/Adnkronos)