IMMIGRATI: SI RIFUGIO' IN ITALIA DA BAMBINO, GRAZIE A POLIZIA ORA HA IDENTITA'
IMMIGRATI: SI RIFUGIO' IN ITALIA DA BAMBINO, GRAZIE A POLIZIA ORA HA IDENTITA'
E' LA STORIA DI UN GIOVANE CLANDESTINO RIMASTO ORFANO

Palermo, 20 dic. - (Adnkronos) - Sfugge alla guerra civile che si sta combattendo in un paese lontano e dove i guerriglieri hanno ucciso suo padre e si rifugia in Italia ancora bambino, ma qui non esiste per l’anagrafe. Soltanto adesso, dopo molti anni, G.V., tornato a ‘vivere’, grazie all’intervento dell’ufficio immigrazione della Questura di Palermo. A raccontare la storia a lieto fine del giovane, arrivato in Italia ancora bimbo, gli stessi poliziotti. Il piccolo era stato portato nel nostro paese sotto falso nome grazie a una famiglia che lo ha introdotto illegalmente. Ma, invece di trovare una vita migliore, per il piccolo G.V. ci sono soltanto fruttamenti e maltrattamenti da parte della famiglia che lo ha ‘accolto’. Il tutto aggravato da un problema di salute del giovane, affetto da una grave malformazione congenita.

Per sottrarsi ai suoi aguzzini, G.V. decide di fuggire e di raggiungere un amico che lo ospita, ma il minorenne non esiste per l’anagrafe italiana e non esiste neanche per il proprio paese d’origine. Divenuto maggiorenne, G.V. vuole finalmente diventare una persona con un nome e un cognome. “Ma la sua condizione -spiegano dalla Questura- era molto difficile e aggravata dal fatto che nei pochi documenti ufficiali che attestano la sua esistenza, le generalit sono inesatte”. (segue)

(Ter/Ct/Adnkronos)