NATALE: INTESACONSUMATORI, IL 20% DI QUELLO CHE SI COMPRA VIENE BUTTATO
NATALE: INTESACONSUMATORI, IL 20% DI QUELLO CHE SI COMPRA VIENE BUTTATO
NON RINUNCIARE A NULLA MA RIDURRE QUANTITATIVI

Roma, 20 dic. - (Adnkronos) - Un quinto di quello che viene acquistato per il pranzo o il cenone di Natale e Capodanno viene buttato. Uno spreco che Intesaconsumatori evidenzia in un comunicato stampa in cui lancia u appello a ridurre i quantitativi di cibo per le feste. Lo spreco maggiore, spiega nella nota, consiste negli avanzi rimasti nel piatto. Dopo 2 o 3 giorni, per, si butta anche quanto rimasto in frigorifero. Nella tabella degli sprechi al primo posto ci sono gli antipasti: il 30% finisce nella spazzatura. In particolare le salse (insalata russa, mascarpone, maionese…) sono le prime ad andare a male. Anche l’affettato, per, dopo 3 giorni comincia a cambiare sapore. Compriamo chili di salumi per paura che possa mancare. Inevitabile la sua fine.

“Al secondo posto, sembrer strano dato che gli italiani sono golosi -continua Intesaconsumatori - ci sono i dolci (panettoni, pandori) che alla fine di una lunga agonia vengono inesorabilmente buttati. Su questo dato incidono molto i regali. Spesso riceviamo panettoni in omaggio a volont. Alcuni li ricicliamo a nostra volta, ma alla fine il 23% va a finire nella pattumiera. Alla voce dolci, non abbiamo incluso, per, i cioccolatini”. (segue)

(Sec-Arm/Ct/Adnkronos)