TELEKOM SERBIA: DOMANI A SAN MARINO UDIENZA DEL PROCESSO A BASSINI (2)
TELEKOM SERBIA: DOMANI A SAN MARINO UDIENZA DEL PROCESSO A BASSINI (2)

(Adnkronos) - Ma dalle relazioni emergerebbe anche che il denaro della Tedeschi fu trasferito dalla banca senza alcuna verifica o mandato specificamente conferito sul conto corrente intestato a Finbroker, in quel momento in rosso di 3,030 mld di vecchie lire. Peraltro, a quanto rileva la ‘Consob’ del Titano, la Banca di San Marino ritenne di accreditare il denaro sul conto di Finbroker anche se al momento del trasferimento della somma proveniente dalla Svizzera la societa’ non aveva ancora l’abilitazione del Congresso di Stato per la gestione del credito. Quando la Tedeschi decise poi di avvalersi della legge Tremonti sulla emersione dei capitali detenuti all’estero, Bassini confesso’ di aver ‘’perso’’ con investimenti sbagliati 7,55 miliardi di vecchie lire e di detenere ancora per conto dei Vitali solo 13 miliardi (6,658 milioni di euro), dei quali la meta’ sarebbe stata loro restituita entro il 15 maggio 2002.

In quella data la Tedeschi ricevette in effetti un bonifico. Ma la somma, proveniente dalla Banca del Titano e non dalla Banca di San Marino, era decisamente inferiore al promesso: appena 3.615,30 euro invece che 3.615.198,30. A quel punto la Tedeschi denunci l’accaduto al Tribunale commissariale di San Marino, dando vita al processo nel quale sono state acquisite le relazioni dell’Ispettorato per il credito e le valute. Sulla base di quei documenti gli avvocati Valentina Angeli e Maria Paola Canino ritengono che la banca avrebbe ‘’disatteso ogni regola di diligenza e prudenza, ignorando anche la normativa sammarinese sull’antiriciclaggio’’ che impone la completa identificazione del titolare del denaro ricevuto. Un comportamento che, sostengono i legali, ‘’impone una riflessione severa sull’efficacia della tutela giurisdizionale e sul livello di legalita’ che caratterizza il sistema sammarinese, anche alla luce della decisione presa in sede civile dai magistrati della Repubblica che hanno stabilito di non sanzionare in alcun modo il comportamento della banca’’.

(Rre/Gs/Adnkronos)