TELEKOM SERBIA: DOMANI A SAN MARINO UDIENZA DEL PROCESSO A BASSINI
TELEKOM SERBIA: DOMANI A SAN MARINO UDIENZA DEL PROCESSO A BASSINI
GUERRA LEGALE PER 23 MLD DI VECCHIE LIRE RIVENDICATI DAL CONTE VITALI

Roma, 20 dic. - (Adnkronos) - Una nuova puntata giudiziaria per risolvere il “mistero” dei 23 miliardi di vecchie lire svaniti nel nulla nella Repubblica di San Marino. Con l’udienza del processo penale per truffa aggravata e falso contro il titolare della Finbroker Loris Bassini si torna a parlare dei soldi affidati alla Banca di San Marino dal conte Gianfranco Vitali e dalla moglie Miriam Tedeschi e trasferiti ‘’inopinatamente’’, secondo i legali del nobile romano, al finanziere di Forl. Quel denaro “noto” in quanto, in gran parte, proveniente dall’attivit di mediazione prestata da Vitali per la buona conclusione dell’acquisto da parte di Telecom Italia del 29% di Telekom Serbia. La somma, arrivata dalla Svizzera nel 2000, poi “sparita” da un conto corrente della Banca di San Marino.

L’istituto di credito circa un mese fa stato “assolto” dalla magistratura civile del Titano: non deve nulla a Vitali e signora. Ma domani, davanti ai giudici, sfileranno, tra gli altri, la Tedeschi e un rappresentante dell’Ispettorato per il credito e le valute, che in quattro distinte relazioni ha rilevato irregolarita’ nel comportamento della Banca di San Marino. Bassini ricevette i soldi cinque anni fa dall’istituto, dove i Vitali li avevano trasferiti su consiglio di Silvana Spina, intima amica della coppia, oltre che componente del cda della societ finanziaria forlivese. Domani i magistrati analizzeranno tra l’altro proprio le modalita’ dei passaggi di mano di quei 23 miliardi di vecchie lire che, depositati su tre conti correnti in Svizzera, furono spostati alla Banca di San Marino tra novembre e dicembre 2000 con due bonifici fatti da Miriam Tedeschi sulla base, a suo dire, di precise istruzioni fornitele da Silvana Spina.

Tra gli aspetti ‘anomali’ messi in rilievo dalle relazioni della ‘Consob’ del Titano, l’indicazione della Banca di San Marino come beneficiario unico e la causale del bonifico: ‘’Restituzione di somme in gestione fiduciaria gratuita, come da accordi’’. Secondo le ‘’istruzioni’’ impartite alla Tedeschi da Spina e Bassini il denaro, solo successivamente e previo rilascio di mandato fiduciario, sarebbe stato trasferito sul conto della Finbroker, per poi essere gestito con la garanzia dell’assoluto anonimato per la Tedeschi. Proprio per questo motivo Bassini le avrebbe chiesto di firmare alcuni documenti e fogli in bianco, sostenendo che servissero per il prelievo di somme per suo conto dalla Banca di San Marino e per dar vita al mandato fiduciario, che invece non vide mai la luce. Alcuni di quei fogli in bianco firmati dalla moglie del conte Vitali furono poi sequestrati nel corso di una perquisizione a casa dl presidente di Finbroker. (segue)

(Rre/Gs/Adnkronos)