TERRORISMO: L'ODISSEA DI AL MASRI, DA TORTURE A SKOPJE AL TRASFERIMENTO IN AFGHANISTAN (2)
TERRORISMO: L'ODISSEA DI AL MASRI, DA TORTURE A SKOPJE AL TRASFERIMENTO IN AFGHANISTAN (2)

(Adnkronos) - Al suo arrivo a Skopje, agenti macedoni gli confiscano il passaporto e lo incarcerano per 23 giorni senza consentirgli di avvertire nessuno, neanche la moglie. Ammanettato e bendato, viene trasferito in un altro edificio dove viene picchiato con forza, i suoi abiti ancora indosso tagliati con un coltello o con una forbice, costretto a denudarsi completamente anche della biancheria, viene gettato per terra, con le mani ammanettate sulla schiena, con uno stivale premuto sulla schiena, umiliato.

al Masri racconta di essere poi stato trasferito su un aero, braccia e gambe legate al pavimento, due inizioni che lo tramortiscono, da uomini vestiti di scuro con indosso passamontagna neri. ‘’Ho saputo solo piu’ tardi di essere stato trasferito in Afghanistan’’, ricorda. Di nuovo picchiato, poi abbandonato in una cella fredda e con acqua putrida da bere. Interrogato nella notte, sempre gli stessi uomini con i passamontagna. Di nuovo denudato e fotografato. Poi per quattro mesi in cella in isolamento. I suoi carcerieri si limitano a dirgli che si trova in un paese senza legge, ’’chiedendomi se mi rendevo conto di cosa potesse significare’’. (segue)

(Tel/Zn/Adnkronos)