TERRORISMO: L'ODISSEA DI AL MASRI, DA TORTURE A SKOPJE AL TRASFERIMENTO IN AFGHANISTAN (4)
TERRORISMO: L'ODISSEA DI AL MASRI, DA TORTURE A SKOPJE AL TRASFERIMENTO IN AFGHANISTAN (4)

(Adnkronos) - Dopo tre mesi, gli fanno incontrare a un altro americano, arrivato da Washington proprio per seguire il caso, che promette il prossimo rilascio. Poi la visita di un uomo che in tedesco gli dice che non avrebbe mai dovuto parlare di questa esperienza. Finalmente il 28 maggio del 2004 viene di nuovo ammanettato, bendato e incatenato al sedile di un aereo. Atterrato, viene fatto salire su un’auto che lo porta in una zona montagnosa, ancora con gli occhi coperti. A piedi, gli viene detto di percorrere una strada deserta e buia. Dopo una curca incontra tre persone che gli comunicano che si trova in ALbania, illegalmente. Viene quindi portato in un aeroporto. Solo dopo il decollo dell’aereo che lo riporta in Germania, dove non trova la famiglia, che nel frattempo si era trasferita in Libano convinta che lui li avesse lasciati.

‘’Nessun esponente del governo americano mi ha mai contattato, o mi ha mai offerto una qualche spiegazione o scusa per il dolore che mi hanno provocato’’, accusa al Masri, che nel frattempo ha riportato moglie e figli in Germania, ma non si e’ ancora rimesso dalla sua comparsa nella guerra al terrosimo.

(Tel/Zn/Adnkronos)