MAFIA: COPACO, NON E' 'PAX MAFIOSA' LA TENSIONE E' IN AUMENTO
MAFIA: COPACO, NON E' 'PAX MAFIOSA' LA TENSIONE E' IN AUMENTO
RELAZIONE AL PARLAMENTO SU ATTIVITA' SVOLTA FINO AL 28 SETTEMBRE 2005

Roma, 20 dic. (Adnkronos) - La mafia siciliana ‘’sta attraversando una fase di maggiore tensione interna, non corrispondente allo stereotipo della pax mafiosa che sarebbe assicurata dalla leadership di Bernardo Provenzano. La verit che gli omicidi come mezzo di regolazione dei conflitti interni sono in aumento e che una parte della popolazione mafiosa tende a riconoscere, in contrasto con la linea Provenzano, maggiori capacit manageriali e di tutela ai corleonesi di Riina e Bagarella’’. E’ quanto sottolinea il Comitato parlamentare sui servizi di sicurezza nella Relazione sull’attivit svolta fino al 28 settembre scorso dall’organismo parlamentare presieduto da Enzo Bianco.

‘’La forte insoddisfazione espressa dallo stesso Bagarella, con un proclama dal carcere, per il fatto che la condizione dei mafiosi detenuti in base al regime dell’art.41-bis della legge 26 luglio 1975, n.354 non stata modificata e scarso stato l’impegno degli avvocati e dei politici che avrebbero dovuto tutelare i boss di Cosa Nostra, dimostra l’esistenza di tensioni e di una potenziale instabilit negli assetti interni e nelle scelte strategiche dell’organizzazione. Ci -si legge nel documento- potrebbe condizionare la stessa strategia di Provenzano e dare spazio ad esponenti mafiosi pi inclini allo scontro con lo Stato, come sono i corleonesi e i loro seguaci fuori dal carcere (oggi in minoranza ma ancora attivi) e come certamente Matteo Messina Denaro, attuale luogotenente di Provenzano (che per altro ha gi una notevole autonomia sia sul terreno degli interessi sia sul piano operativo)’’.

(Mac/Pe/Adnkronos)