MITROKHIN: ROMA, IN DOSSIER A PROCURA RICOSTRUZIONE FATTI IN 80 PAGINE
MITROKHIN: ROMA, IN DOSSIER A PROCURA RICOSTRUZIONE FATTI IN 80 PAGINE

Roma, 20 dic. (Adnkronos) - Un lungo elenco di azioni o omissioni che possono configurarsi come reati. E’ il contenuto del dossier di Agostino Cordova consegnato dal presidente della commissione Mitrokhin, Paolo Guzzanti, al procuratore della Repubblica di Roma, Giovanni Ferrara. Ottanta pagine che ripercorrono l’attivita’ del servizio segreto sovietico Kgb, ricostruendo la fitta rete di rapporti con cittadini italiani ‘coltivati’, ovvero sfruttati come spie. Tra i compiti della commissione parlamentare anche quello di verificare le attivit svolte dagli organi di intelligence italiani, la regolarit delle procedure seguite, le eventuali complicit, protezioni o coperture di natura politica o da parte della pubblica amministrazione, le modalit con cui fu informato il governo ed i tempi di tali informazioni.

I rapporti del Kgb con ‘’numerosissimi’’ pubblici ufficiali italiani che ‘’non potevano avere altro scopo, realizzato o tentato, che quello dell’acquisizione di notizie segrete o riservate’’. I reati che si possono configurare, sono in primo luogo lo spionaggio (compreso ‘’il tentativo’’, perche’ la norma non richiede che lo scopo sia effettivamente raggiunto’’).

La “coltivazione” consisteva nella instaurazione di rapporti personali in funzione degli obiettivi di interesse dell’intelligence, al fine di influenzare i soggetti ed indurli ad una cooperazione segreta come fonti o contatti confidenziali. Quindi si ravvisa reato non solo in caso di ‘procacciamento di notizie concernenti la sicurezza dello Stato’, ma anche in presenza di ‘possesso ingiustificato di mezzi di spionaggio’ come indizio di attivista’ di spionaggio. Nel caso poi i rapporti fossero anche ‘compensati con denaro o qualsiasi altra utilita’, sussiste il reato di corruzione del cittadino da parte dello straniero. (segue)

(Pol/Gs/Adnkronos)