MAREMOTO: CARITAS, IN BIRMANIA AIUTI CON IL CONTAGOCCE A CAUSA DEL REGIME/ADNKRONOS
MAREMOTO: CARITAS, IN BIRMANIA AIUTI CON IL CONTAGOCCE A CAUSA DEL REGIME/ADNKRONOS
IL GOVERNO HA CHIUSO LA PORTA ALLA COMUNITA' INTERNAZIONALE

Roma, 21 dic. - (Adnkronos) - C’ un caso Birmania nello scenario complesso e drammatico del dopo-Tsunami nel sud-est asiatico. E’ quanto rileva la Caritas che ha presentato questa mattina il rapporto ad una anno dalla tragedia del maremoto e dall’avvio dei soccorsi. Il regime militare di Rangoon non ha permesso un afflusso regolare dei soccorsi e ha fatto calare una cortina di silenzio sul numero delle vittime.

Nonostante questo le strutture della Chiesa cattolica in Myanmar si stanno dando da fare per gestire uno stanziamento di 750mila euro provenienti dalla Caritas internationalis. “Il governo ha rifiutato gli aiuti internazionali e ha teso a dire che quelli che sarebbero stati i danni derivati dal maremoto sarebbero stati facilmente affrontabili con le risorse interne del Paese”, spiega all’ADNKRONOS Paolo Beccegato, responsabile della cooperazione internazionale della Caritas italiana.

Secondo le fonti governative i morti sarebbero 61 e le persone colpite dal maremoto 15mila. Tuttavia, spiega Beccegato, “ quasi impossibile raggiungere certe zone colpite per cui si pu fare arrivare degli aiuti, in quanto comunit internazionale, con grandissima difficolt. Non si pu far nulla se non in accordo con il governo locale” per cui tutti gli aiuti sono sottoposti al rigido controllo del regime. (segue)

(Fpe/Zn/Adnkronos)