USA: INTERCETTAZIONI, SI DIMETTE PER PROTESTA GIUDICE FEDERALE
USA: INTERCETTAZIONI, SI DIMETTE PER PROTESTA GIUDICE FEDERALE
LO RIVELA IL WASHINGTON POST

Washington, 21 dic. (Adnkronos) - Nuovo contraccolpo negli Stati Uniti della vicenda delle intercettazioni ordinate dal presidente americano George Bush: stando a quanto rivela oggi il ‘Washington Post’ per protesta contro l’autorizzazione segreta concessa dal leader della Casa Bianca al programma di spionaggio all’interno del paese, un giudice federale dalla Foreign Intelligence Surveillance Court, il collegio di giudici che vigila sulle operazioni di sorveglianza da parte delle agenzie federali, ha rassegnato le dimissioni.

Il giudice distrettuale James Robertson, uno degli 11 membri della Foreign Intelligence Surveillance Court, ha inviato una lettera al giudice della Corte Suprema John G. Roberts lunedi’ sera annunciandogli la sua decisione, senza pero’ fornire alcuna spiegazione in merito. Ma due persone a lui vicine citate come fonti dal quotidiano statunitense hanno precisato che Robertson in privato ha espresso forte preoccupazione per il programma di intercettazioni senza mandato approvato dal presidente, definendolo legalmente contestabile e tale da aver pregiudicato il lavoro della corte.

(Ses/Gs/Adnkronos)