POETI: ADDIO A TSEGAYE GABRE MEDHIN, CANTORE DELL'ETIOPIA
POETI: ADDIO A TSEGAYE GABRE MEDHIN, CANTORE DELL'ETIOPIA
AVEVA 69 ANNI, ERA IL MASSIMO DRAMMATURGO DEL SUO PAESE

New York, 9 mar. - (Adnkronos) - Il poeta africano Tsegaye Gabre Medhin, acclamato drammaturgo e voce lirica dell’Etiopia, e’ morto a New York, dove viveva dal 1998, all’eta’ di 69 anni. L’annuncio della scomparsa e’ stato dato dalla sua famiglia. Aveva lasciato l’Etiopia per gli Usa per curare una grave malattia. Era la figura letteraria etiope piu’ preminente, considerato il piu’ grande drammaturgo del suo paese, autore di oltre 30 testi teatrali scritti in amarico, lingua ufficiale dell’Etiopia. Ha tradotto i maggiori drammaturghi europei (tra i quali Shakespeare, Brecht e Moliere) in amarico.

Come poeta, Tsegaye Gabre Medhin e’ stato assai prolifico, dedicando centinaia di poemi ai temi della guerra e della pace. La sua produzione lirica e’ stata segnata dai racconti del padre, che combatte’ contro l’occupazione fascista tra il 1936 e il ‘41. La sua poesia e’ affollata da continui richiami alla mitologia della sua terra natale e alla storia dell’Etiopia, vista a posteriori come un simbolo di orgoglio per l’intero continente africano, desideroso di riscattarsi per sempre dal potere coloniale.

Dopo gli studi giuridici nel paese natale, Tsegaye Gabre Medhin si perfeziono’ alla Blackstone School of Law di Chicago in 1959. Ma l’anno dopo lascio’ la sua attivita’ di avvocato per dedicarsi esclusivamente al teatro e alla poesia: cosi’ decise di seguire corsi al Royal Court Theater a Londra London e alla Comedie-Franaise a Parigi. Dal 1961 al 1971 fu direttore artistico del Teatro Nazionale dell’Etiopia e in seguito’ fondo’ il Dipartimento di studi teatrali all’Universita’ di Addis Abeba.

(Sin-Pam/Ct/Adnkronos)