CASO TENCO: TROVATO BOSSOLO, SFUMA ANCHE ULTIMO MISTERO/SCHEDA (5)
CASO TENCO: TROVATO BOSSOLO, SFUMA ANCHE ULTIMO MISTERO/SCHEDA (5)

(Adnkronos) - “Luigi Tenco? Certo che lo ricordo, non mi era mai capitato di portare un cadavere all’obitorio e riportarlo indietro”. Cos Giuseppe Bergadano, necroforo sanremese residente in una villetta nella citt dei fiori, oggi in pensione, nel 1990 aveva riposto ai due giornalisti di “Riviera”, Andrea Pomati, 36 anni e Marco Buttazzi, 39 anni, che cercavano di ricostruire i fatti realmente accaduti la notte del 27 gennaio 1967.

Una dichiarazione, quella di Bergadano, che ha spinto i due cronisti ad andare a fondo della vicenda, a chiedere al Tribunale e ottenere in visione e poi in copia conforme il faldone sulla morte del cantante fino a produrre, insieme al biografo di Tenco, Aldo Fegatelli Colonna, l’esposto, presentato nel 1993, che ha poi indotto il procuratore capo Gagliano a decidere la riesumazione della salma.“C’erano state sempre versioni confuse sulla morte di Tenco – racconta Pomati – spesso ne parlavamo, Buttazzi e io, finch in una foto dell’epoca abbiamo visto il furgone che ha trasportato Tenco all’obitorio, con visibile il numero della targa. Da l, attraverso il Pra, siamo risaliti all’azienda di trasporti funebri e a Bergadano”.

Il motivo del duplice trasporto della salma non mai stato chiarito. “Arrigo Molinari, allora commissario di Sanremo, non ha mai dato spiegazioni chiare del fatto. Ha detto che quella insolita decisione era stata presa per permettere ai fotografi di scattare le loro foto. Ma tutte le fotografie sono uscite solo dopo il ’93 e sono solo copie di quelle contenute nel faldone, nessuna stata fatta dai reporter dell’epoca”. Ma perch tanta fretta di archiviare il caso, tanta sciatteria nelle indagini? Pomati, Buttazzi e altri che si sono occupati del caso sembrano inclini a ritenere che il motivo sia stato il desiderio di non turbare il festival, che allora era un evento ancora pi importante di oggi. Sembrava suicidio, non si poteva pi fare nulla e quindi, ‘business as usual’. (segue)

(Sod/Gs/Adnkronos)